Trovare il giusto abbinamento tra due o più font per i nostri progetti è più difficile che trovare l’anima gemella. Guardando un sito web riconoscere una combinazione poco felice è facile anche per chi non è un graphic designer, basta uno sguardo per capire che semplicemente l’abbinamento non funziona.
Scegliere i giusti font e abbinarli alla brand identity dell’azienda e allo stesso tempo non essere banali e scontati è un arduo compito. Come possiamo pensare di inviare il giusto messaggio agli utenti quando questo è difficile da leggere?
Questo articolo non vuole essere una lista di abbinamenti visti mille volte, ma uno spunto per dare freschezza e modernità ai vostri prossimi progetti.
Prima di mostrarvi degli esempi ecco alcune linee guida per orientarvi
Comprendere le categorie dei font
Le macro categorie in cui i font si distinguono sono: serif (font graziati tipo il Times New Roman), sans-serif (o bastoni, come l’Arial o l’Helvetica), scritti a mano e display. Conoscere le caratteristiche delle diverse categorie vi permette di scegliere una combinazione di font che si adatti al vostro lavoro e messaggio.
Scegliere font appartenenti allo stesso macroinsieme
Se non volete rischiare a volte la miglior scelta è la semplicità . Utilizzare in un progetto 2 font con caratteristiche simili, ad esempio due sans-serif, permette spesso di andare sul sicuro. Un’altra opzione è quella di utilizzare sempre lo stesso font e giocare con i diversi pesi. Mischiare tra light, medium e bold permette soluzioni molto interessanti e allo stesso tempo non banali.
Utilizzare font di categorie diverse
Se scegliete di mischiare 2 diverse tipologie di font, un display e un sans serif ad esempio, la parte difficile è impostare una gerarchia ben bilanciata.
Scegliere due font con una grande personalità rischia di sovra-appesantire l’interfaccia, quindi il mio consiglio è quello di scegliere un main font e di abbinarci un carattere che sia più “trasparenteâ€, cioè che non sia altrettanto importante o ricco o che addirittura vada nella direzione totalmente opposta.
Ad esempio se il vostro progetto prevede l’utilizzo di un font super classico scritto a mano per i titoli evitate di abbinarne uno ipermoderno e “tecnologico” per il corpo.
COMBINAZIONI consigliate
Proza Libre e Open Sans


Proza Libre: titoli
Open Sans: paragrafi
Il Proza Libre è un font molto interessante perché coniuga le proporzioni dei font classici rinascimentali con la rimozione delle grazie, inoltre è facile da leggere e molto elegante. L’associazione con l’Open Sans è quindi facile, insieme rendono il nostro sito web pulito senza rinunciare al carattere.
Nunito


Nunito: titoli e paragrafi
Ecco una combinazione “non combinazioneâ€. A volte basta saper dosare sapientemente i pesi di un font per rendere le nostre pagine interessanti. Il Nunito infatti è un font variabile con i pesi dall’extra-light 200 al Black 900, il che lo rende super versatile all’interno di un progetto web. Provate anche a giocare con la regola letter-spacing per aggiungere varietà al vostro sito.
Merriweather e Lato


Merriweather: titoli
Lato: paragrafo
Il Lato (che significa “estate” in polacco) è uno font presente in Google Font dal 2010 che è perfetto per i grandi blocchi di testo nei nostri siti web. Infatti è stato creato per essere un font “trasparenteâ€, cioè un font che riempie senza distrazioni, per lasciare il focus sul contenuto più che sul font stesso.
Lo stesso si può dire del Merriweather, un font serif leggibilissimo e piacevole da leggere a schermo. La combinazione dei due font quindi è adatta a siti web che non devono “stupire†ma devono accompagnare l’utente senza distrazioni.
NB: provate la combinazione anche al contrario, Merriweather per i paragrafi e Lato per i titoli, ne rimarrete stupiti.
Abril Fatface e Roboto


Abril Fatface: titoli
Roboto: paragrafo
Questa combinazione è molto particolare perché sposa la semplicità del Roboto con un font più marcato come l’Abril Fatface.
Il font Abril Fatface infatti è un font con una sola variazione di peso ispirato ai titoli utilizzati nei poster di advertising nel 19° secolo in Francia e Inghilterra. La sua caratteristica principale è quella di avere curve molto pulite e nette in contrasto con delle grazie molto sottili.
Il mio consiglio è di utilizzarlo per titoli a dimensioni elevate. Il Roboto light in abbinata equilibra bene tutta la struttura
Archivo e Open Sans


Archivo: titoli
Open Sans: paragrafi
Il font Archivo qui proposto è un font grotesque (termine utilizzato come sinonimo per i sans serif) pensato per titoli e testi in risalto ed è adatto sia alla carta stampata che al mondo del digitale. La combinazione con il font Open Sans, uno dei font più leggibili a nostra disposizione, rende questa combinazione adatta a siti dal carattere moderno e giocoso.
Prata e Lato


Prata: titoli
Lato: paragrafo
Questo abbinamento porta eleganza e pulizia alla pagina, entrambi i font infatti sono semplici e raffinati in maniera differente. Il Prata è un font serif elegante e di carattere che ben si sposa ad un Lato in versione light.
Bitter e Raleway


Bitter: titoli
Raleway: paragrafi
Una combinazione classica, serif per i titoli e sans serif per i paragrafi. Classica però non significa banale, il Raleway infatti con il suo stile elegante, pulito e i suoi innumerevoli stili bilancia ottimamente lo stile più classico del font Bitter. Il Bitter è un font slab serif contemporaneo specificatamente creato per rendere la lettura di testi piacevole e confortevole in ogni dispositivo o computer. Il mio consiglio è quello di utilizzarlo a grandezze superiori ai 20/25px per i titoli. Se scegliete di utilizzarlo come font per i paragrafi vi avviso che il suo stile “regular†tende ad essere più grosso di quello a cui siete normalmente abituati.
Monoton e Rubik


Monoton: titoli
Rubik: paragrafi
Monoton è un font della categoria display, perfetto per i titoli e che richiede almeno un font-size superiore a 30 per essere leggibile. È adatto a progetti dal gusto retrò e con un allure un po’ freak. Affiancarlo ad un font sans serif poco utilizzato quale il Rubik è la scelta ideale perché con i suoi angoli arrotondati smorza la rigidità dei bordi netti del Monoton.
Ultra e Slabo 13px


Ultra: titoli
Slabo 13px: paragrafi
Ecco un’ultima combinazione insolita ma dal grande stile. Lo Slabo 13px è un font serif che è stato appositamente studiato per essere ben leggibile anche negli schermi dei computer e che quindi può essere utilizzato nei paragrafi senza paura di abbassare il livello di leggibilità . Abbinato all’Ultra crea una combinazione che attirerà sicuramente l’attenzione dei vostri utenti. Il font Ultra ,che come dice il nome stesso è un font ultra bold, prende lo stile dai font egiziani ed è ideale per i titoli grandi e corti.
Considerazioni finali
C’è un motivo per cui per i testi viene consigliato l’utilizzo di font bastoni e che i font maggiormente utilizzati nel web siano il Roboto, il Montserrat, il Lato, il Poppins e altri appartenenti a questa categoria. Hanno un’ottima leggibilità , sono semplici e non distraggono l’utente. Se la prima cosa che notiamo in un sito è il font significa che la nostra scelta non è funzionale al messaggio che vogliamo inviare.
Con questo articolo ho voluto proporre delle combinazioni poco utilizzate insieme a dei grandi classici e spero di essere stata di ispirazione per il vostro prossimo progetto sia esso web o cartaceo. Se avete dei dubbi o volete dei consigli scriveteci pure nei commenti!

